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12 Anni Tra Serie A e Serie B


 

A partire dal 1961-62, in pieno boom economico, il Mantova disputa 12 campionati consecutivi tra serie A e serie B, 7 nella massima divisione e 5 tra i cadetti. In pratica, dalla favola del Piccolo Brasile è nata una realtà concreta e consolidata che getta una ventata di aria fresca nel mondo del calcio non soltanto nazionale. Prima sotto la presidenza di Giuseppe Nuvolari, succeduto ad Arnaldo Bellini, poi con Andrea Zenesini, la squadra biancorossa gioca ad armi pari con gli squadroni blasonati, togliendosi pure parecchie soddisfazioni. E soprattutto molti, partendo dal Mantova, spiccano il volo verso traguardi ulteriormente importanti: Edmondo Fabbri, dopo una comoda salvezza alla prima stagione in serie A, passa direttamente alla panchina della Nazionale Italiana, portandosi in azzurro il portiere William “Carburo” Negri (che vincerà uno scudetto con la maglia del Bologna) e l’oriundo Angelo Benedicto Sormani, il primo brasiliano della storia del Mantova. Anche dietro la scrivania c’è chi fa strada: Italo Allodi, suzzarese, dopo aver fatto il secondo di Fabbri sceglie la carriera dirigenziale e passa nella grande Inter di Angelo Moratti. Il solco tracciato da Fabbri crea anche una specie di scuola allenatori, che dal campo passano alla guida tecnica con ottimi risultati: Giancarlo Cadè e Gustavo Giagnoni, già protagonisti del Piccolo Brasile, riescono nell’impresa di riportare il Mantova per due volte in serie A dopo altrettante retrocessioni. E’ un Mantova che diverte e non fa sconti a nessuno: al debutto in serie A, nientemeno che a Torino contro la Juventus, il Mantova riesce ad imporre il pareggio alla formazione bianconera. Sul finire della stagione 1966-67, i virgiliani fanno piangere l’Inter battendola 1-0 e costringendola a lasciare sul terreno del Martelli uno scudetto che credeva di avere già cucito sul petto a vantaggio della Juventus. Anche il Santos di Pelè viene in amichevole a Mantova, ed i biancorossi sono invitati pure a tornei internazionali. Nell’ultima, fugace apparizione in serie A (1971-72) i la squadra non riesce nell’impresa di salvarsi ma espugna San Siro battendo il Milan di Rivera. L’anno dopo sembra dover essere una stagione di intermezzo in B con il proposito di tornare subito tra le grandi: al contrario, sarà l’ultima in un campionato professionistico, con una retrocessione in C dalla quale il Mantova non saprà rialzarsi per oltre 30 anni.

 a cura di Alberto Sogliani

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